Ultimo aggiornamento: 22-05-2017 - 17:29
Lunedì 22 Maggio 2017

Trio Ops

Concerto e workshop con Maresuke Okamoto

Pisa - il 20/05/2017

Sabato 20 maggio allo Spazio Nu di Pontedera- Pisa (via Firenze 42): ore 16-19 workshop di Maresuke Okamoto e alle ore 21.30 concerto del trio Ops...! Tel. 3491371631 (per informazioni e iscrizioni al workshop e prenotazioni al concerto serale: www.spazionu.com/).

Con il violoncellista Maresuke Okamoto; Guy Frank Pellerin al sassofono baritono, tenore, soprano e ai gongs; Eugenio Sanna alla chitarra amplificata e oggetti. La musica del trio è aerea, eterea, basata su equilibri fragili e danzanti; flessibile e duttile come le canne di bambù. E' quasi un equivoco per scusarsi di qualche disguido e al tempo stesso esprime gentilezza, silenzi, vacuità, vuoto, trasparenza. Mette in risalto i sentimenti e fa muovere i corpi in un gesticolio pruriginoso. Il violoncellista giapponese Maresuke Okamoto manipola l'archetto del suo violoncello come se si trattasse del bōjutsu, l'antica disciplina del bastone in uso in molte arti marziali giapponesi e incontra gli europei Guy Frank Pellerin e Eugenio Sanna in un rinnovato equilibrio alla ricerca di una via possibile di ricongiunzione, non esclusa quella tra Oriente e Occidente e del far musica, attraverso un gioco serrato e incalzante ma aperto a tutte le possibili eventualità, implicazioni materiali e spirituali.

Maresuke Okamoto, contrabassista e organizzatore di concerti e festival, nato a Tokyo nel 1960, comincia a studiare il contrabbasso nel 1974, nel 1982 suona nella Seikei University Orchestra e da concerti come solista Jazz. In questo periodo suona con molti famosi improvvisatori giapponesi tra cui Mototeru Takagi, Matoharu Yoshizawa, Sabu Toyozumi, Takehisa Kosugi, etc. e partecipa al New Jazz Syndicate per la libera improvvisazione. Vive a Tokyo e suona con musicisti acustici. Organizza il festival “un croquis dans le ciel” per musicisti improvvisatori, danzatori, pittori e altri artisti. E’ anche l’organizzatore della “TheTokyo Improvisers Orchestra”. Suona attualmente nel mondo della musica improvvisata collaborando con vari musicisti come Audrey Chen, Carlos Zingaro, Emilie Lesbros, Hugues Vincent, Hui-Chun Lin, Jean-Michel Van Schouwburg, Nicola Guazzaloca, Syota Koyama, Recardo Tejero, Terry Day, Tristan Honsinger, Wolfgang Georgsdorf etc. Lavori recenti: Matthias Boss(violin Swiss),Paulo Chagas(reeds Portugal)Trio “Little Concert in the Garden 2011″、Marcello Magliocchi “Instant Chamber Music”, Lee-Ann Joy Experimental sounds sculptures & installations (art Melbourne 2011), Vassily Kaah ego & e-round (Moscow 2012), Solo Contrabas

Guy-Frank Pellerin inizia il sassofono come autodidatta nei primi anni del 1970 iniziando subito a improvvisare. Successivamente studia presso la I.A.C.P. a Parigi con Alan Silva e suona nella sua “Celestial Communication Orchestra”. Ha insegnato sassofono nella stessa I.A.C.P. e musica in diverse scuole e conservatori di danza. La sua energia musicale lo conduce infatti a suonare e improvvisare, non solo con musicisti ma anche con pittori, attori, ballerini e a produrre musica per la danza. Ha scritto anche delle composizioni per le big band, ha fatto musica di strada, ha suonato in feste e commemorazioni nazionali in Francia e nel mondo. La pratica del sassofono e quella dell’ improvvisazione, è dunque il filo conduttore della sua carriera artistica. Durante la partecipazione ad una master- classe con Steve Lacy, ha modo di suonare con quest’ultimo che gli dedica un suo metodo di sassofono. Ha suonato e collaborato con Bobby Few, Noël McGhie, Frank Wright, Benjamin Harding, Didier Petit, Pascal Bréchet, Itaru Oki, Jean-François Canape, Mike Zwerin, Sunny Murray, Jeff Sicard, Denis Van Ecke, Rosine Feferman, Zhuk minore, Richard Raux, Jean Querlier, Mathieu Tric, Claudine François, Pascal Edward Morrow, Bruno Girard, Pablo Nemirowski, Alain Gioeni, Gabriel Sagliocco, Serge Gentil, Cristophe Crescentini, David Guil, Michel Vogel, Andy Sugg, Marcello Magliocchi, Matthias Boss, Maresuke Okamoto, Mauro Sambo, Nicola Guazzaloca, Antonino Syringo, João Pedro Viegas, Natale Taylor, Luiz Rocha, Maria Mar, Ulrich Mitzlaff, Adriano Orru, Nuno. Joaquim Morão, Roberto Delpiano, Massimo Falascone, Pat Moonchy, Naoto Yamagishi, Julian Sparaccino, Jean-Michel Van Schouwburg, Paulo Chagas, Paulo Curado, Luiz Rocha, Miguel Mira, Carlos Zingaro, Marco Ergo Malasomma, Samuel Hallkvist, Eugenio Sanna, Stefano Agostini , Stefano Bartolini, Maurizio Costantini, Henry Koek, Jean-Baptiste Boussougou, Stefano Bambini, Andrea Di Sacco, Carlo Mascolo, Jean-Marc Foussat, Edoardo Ricci, Adriano Orru, Jean Demey, Silvia Corda e molti altri.

Eugenio Sanna (www.eugeniosanna.it e vedi anche:preparedguitar.blogspot.com/…/eugenio-sanna-13-.) chitarrista originale e versatile e musicoterapeuta, conduce da sempre una ricerca di rigore estremo che non conosce compromessi. Ha partecipato dal 1976 fino al 1986, alla fondazione del C.R.I.M. ( Centro per la Ricerca sull’Improvvisazione Musicale) a Pisa, città dove attualmente vive. Ha suonato con i maggiori musicisti contemporanei ed esponenti della musica improvvisata ma anche con artisti provenienti da altre aree espressive: Peter Kowald, Derek Bailey, Roger Turner, Edoardo Ricci, John Zorn, Giovanni Canale, Tristan Honsinger, Stefano Bartolini, John Edwards, Giuseppe Chiari, Edoardo Marraffa, Steve Noble, Luca Tilli, Tony Rusconi, Sebi Tramontana, Thomas Lehn, Tiziana Bertoncini, Esther Lamneck, Eric Lyon, Ute Volker, Eddie Prevost, Patrizia Oliva, Stefano Giust, Paed Conca, Carlo Actis Dato, Mauro Orselli, Phil Minton, Liz Allbee, Marco Cristofolini e molti altri. Interessato alla fusione di diversi linguaggi artistici, partecipa e progetta perfomance anche con danzatori quali Douglas Dunn, Roberto Castello, Cheryl Banks, Manrico Fiorentini, Katie Duck, Charlotte Zerbay, Paola Lattanzi. A partire dal '94, viene invitato a tenere periodicamente delle lezioni sulla musica improvvisata dal Dipartimento di Musica Elettronica e Contemporanea della New York University, per gli studenti di quella università. Per dodici anni ha portato avanti un laboratorio di musica per la casa circondariale G.Don Bosco di Pisa e dal 2001 conduce due laboratori con finalità espressive e terapeutiche, per l’associazione di riabilitazione psicosociale L’Alba, nella stessa città in cui risiede. Attualmente è ideatore e conduttore del workshop permanente “Il suono dell’improvvisazione” il cui obiettivo è quello di diffondere attraverso la formazione didattica, ai musicisti e al pubblico, l’arte dell’improvvisazione e che si è tenuto ogni quarto venerdì del mese al Teatro Rossi di Pisa per oltre un anno.

David Lucchesi, chitarra elettrica, chitarra acustica. Ha iniziato a suonare con un quartetto con il nome di Mario e the Kadath,successivamente ha suonato con Metzengerstein e Holy Hole, attualmente sperimenta sulla chitarra alla ricerca di un suono personale tramite l’improvvisazione che gli consente di esplorare suoni e di avvicinarsi alla radice di essi. Ha partecipato a diversi workshop tenuti da Eugenio Sanna con il nome ‘Il Suono dell’Improvvisazione’. Ha suonato con Ester Lamneck, Eugenio Sanna, Stefano Bartolini, Edoardo Ricci, Marco Baldini dove con questi ultimi due porta avanti un quartetto di improvvisazione.

Devid Ciampalini (1988), è un musicista/sperimentatore e fondatore del collettivo artistico Ambient-Noise Session. Nasce come bassista nel 2007, suonando in varie formazioni punk. Attualmente lavora con microfoni a contatto destrutturando le pulsazioni in rumori cinetici e interagendo con il proprio corpo. Il suo è un percorso fisico che scava nella trasformazione dell’ espressività, attraverso field recordings di voci e suoni gutturali modificati in real time. La sua è una ricerca ecclettica fatta di psichedelia, noise e free music. Milita anche nelle formazioni Metzengerstein, Holy Hole e SuperVixens

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