Ultimo aggiornamento: 18-08-2017 - 19:34
Venerdì 18 Agosto 2017

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Prima di partire per le vacanze, controlla l'auto: i consigli di autoriparatori e gommisti

03/08/2017

“Meccanico fai da te? Ahi, ahi, ahi…” Per evitare di fare la fine del turista in una nota pubblicità di qualche anno fa, l’automobilista in partenza per le vacanze è meglio che si rivolga a officine specializzate. Autoriparatori e gommisti artigiani sono pronti a evitare guasti rovina-vacanze, se non peggio.  Ma quali sono i principali controlli cui sottoporre l’automobile e le avvertenze prima del viaggio dell’anno? Per dare una mano agli automobilisti il portavoce CNA autoriparatori Maurizio Giunti, ed il portavoce Carrozzerie Gabriele Bottoni insieme al coordinatore Marcello Bertini ha predisposto una vademecum per vacanze sicure.

Revisione. Assicurarsi che l’autovettura sia stata sottoposta a revisione ministeriale, che si fa a scadenze fisse: a quattro anni dalla immatricolazione e poi ogni due anni. Senza revisione si rischia una multa di 170 euro (e il fermo dell’automobile se a un secondo controllo la revisione risultasse ancora non compiuta) ma soprattutto non si è certi che l’autoveicolo sia in sicurezza, garantito da un artigiano qualificato perlomeno fino al momento del controllo standard periodico.

Gli pneumatici. Il pneumatico è uno dei componenti più delicati dell’automobile: a diretto contatto con la strada garantisce la stabilità e la sicurezza dell’autoveicolo. Va verificato che gli pneumatici, eventuale ruota di scorta compresa, siano integri e conformi a quanto annotato sulla carta di circolazione, gonfiandoli alla pressione prevista. Gli pneumatici non devono presentare segni di taglio, rigonfiamento oppure usura ai lati né mostrare particolari escoriazioni, dovute all’impatto con marciapiedi, muretti, paracarri.

Freni, frizione e cinghia di trasmissione. I rischi in caso di malfunzionamento dell’impianto frenante sono facilmente comprensibili. Tanto più va tenuto in perfetta efficienza questo impianto in quanto, durante lunghi viaggi e su strade magari sconosciute, ci si può trovare a percorrere tratti in condizioni anomale, deformati dal troppo caldo, resi scivolosi dalla pioggia, non asfaltati o non asfaltati a regola d’arte. Il malfunzionamento della frizione non permette di inserire le marce e può provocare danni anche ad altre parti dell’autoveicolo. La rottura delle cinghie di trasmissione può compromettere l’efficienza del motore.

I liquidi. I liquidi di motore, cambio e freni vanno controllati costantemente per assicurarsi che non ci siano perdite. Lo stesso vale per il liquido di raffreddamento motore. Una perdita di olio motore, a esempio, potrebbe causarne il blocco mentre una perdita del liquido di raffreddamento potrebbe provocare il surriscaldamento del motore e costringere a fermare immediatamente l’automobile. Va controllato anche il liquido del lavavetro, a torto considerato secondario ma fondamentale nella garanzia di visibilità. Così come, per lo stesso motivo, va controllato il funzionamento dei tergicristallo.

Le luci. Anche se le autovetture più moderne hanno un sistema di auto-controllo interno che segnala eventuali anomalie nell’impianto di illuminazione e/o di segnalazione, è bene controllare sia lo stato delle lampadine che di fusibili e collegamenti.

Aria condizionata. In un’estate da caldo record come quella che stiamo vivendo, controllare il funzionamento dell’impianto di aria condizionata benché non abbia attinenza diretta con la sicurezza e la salute dei passeggeri (e non è detto: può far assopire come ingerire alcol o farmaci), garantisce la vivibilità dell’abitacolo, tanto più in caso di viaggi lunghi e/o con a bordo bambini, anziani, animali da compagnia.

I documenti. Assicurazione e bollo validi possono evitare spese ingenti. Qualche dimenticanza può capitare, soprattutto se non si utilizza l’automobile di continuo. Meglio approfittare dei preparativi pre-vacanze per un controllo accurato. Per quanto riguarda il bollo auto, l’omesso pagamento può far scattare le sanzioni di Equitalia. Più grave la mancata copertura assicurativa. Assicurarsi contro la responsabilità civile per danni a terzi è obbligatorio. Circolare sprovvisti della copertura assicurativa porta al blocco della circolazione dell’autoveicolo e al pagamento di una multa tra i 779 i 3119 euro. Oltre al pagamento integrale di eventuali danni arrecati a terzi.

Il condizionatore va usato con intelligenza per evitare salassi in bolletta e qualche malanno. Vademecum degli artigiani della CNA. Si può affrontare con successo Caronte che torna con il suo gran caldo a infiammare l’estate italiana? E senza subire salassi economici né rischiare fastidiosi malanni? Si può, si può. Usando il condizionatore, ovvio. Purché l’uso sia corretto. Più facile a dirsi che a farsi, sembra. Ma vengono utili anche in questo caso i consigli degli installatori di CNA guidati dal portavoce locale Marco Ammannati. Il condizionatore è diventato un elettrodomestico largamente diffuso: in Italia lo possiede il 40 per cento del cento delle famiglie e il 90 per cento di uffici e negozi. A dare una mano ai consumatori CNA Installazione e Impianti con il suo vademecum per un’estate migliore. Come la digestione comincia in bocca (dalla masticazione), l’uso corretto del condizionatore comincia al momento dell’acquisto e dell’installazione. Per la scelta del modello e quindi per la posa in opera (e la successiva manutenzione) è necessario incaricare personale specializzato. Niente fai-da-te, amici, parenti e praticoni, quindi. «L’unica è affidarsi a installatori abilitati e in possesso della certificazione “f-gas”, sottolinea Ammanati - competenze a parte, per avere prestazioni energetiche migliori e un concreto risparmio in bolletta, il condizionatore dev’essere di classe energetica A o, meglio ancora, superiore. Un condizionatore che permette di risparmiare sulla bolletta anche il 30% rispetto a un modello meno evoluto. Per utilizzatori assidui del condizionatore (uffici, negozi, chi lo tiene in funzione di notte o per molte ore consecutive) meglio ancora un elettrodomestico dotato di tecnologia “inverter” che adegua automaticamente la temperatura rispetto all’acceso/spento, è più silenziosa, evita picchi di freddo e permette conseguenti risparmi, fino al 30%, promettono i produttori. Può aiutare una corretta acclimatazione un de-umidificatore, che mantiene l’umidità al livello ottimale del 40/60%. E’ preferibile installare un condizionatore di dimensione e potenza medio-piccola in tutte le stanze abitate che pochi grandi impianti localizzati solo in alcuni punti, ritenuti a torto strategici, di appartamenti, uffici, negozi. Il condizionatore va installato in una posizione riparata dal sole e dalle fonti di calore, il più possibile orientata a nord, nord-est (per garantirsi fino al 5% di risparmio energetico), senza che sia coperto da cortine, tende, divani, mobili o barriere di qualunque genere. Il flusso di aria fredda, infine, non va indirizzato sugli spazi abitualmente occupati dalle persone, e dagli animali da compagnia. Per evitare sprechi e malanni va tenuta una temperatura di non oltre 8-10 gradi inferiore a quella esterna e comunque intorno ai 25/26 gradi. Se non si vuol fare uscire l’aria piacevole dall’ambiente rinfrescato (o far entrare aria calda dall’esterno) vanno tenute serrate porte e finestre e, se possibile, abbassate le tapparelle. I condizionatori devono essere accesi solo quando se ne ravveda l’affettiva necessità. Durante l’utilizzo è consigliabile non alimentare le fonti di calore, limitando l’uso di altri elettrodomestici (anche per evitare picchi di consumo energetico che potrebbero mandare in tilt l’impianto), di lampade, computer. La manutenzione è importante quanto l’acquisto. Ed ecco spiegata la necessità di installatori competenti. Filtri ed erogatore vanno puliti almeno una volta all’anno in maniera da garantire aria più salubre e ridurre i consumi energetici. Va controllata l’unità esterna e va rimossa la polvere accumulatasi su pale e batterie. Ogni due anni infine - conclude Ammannati - la legge impone di sanificare il gas refrigerante dei condensatori».

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