ADMO-Associazione Donatori di Midollo Osseo

Rinnovato il Consiglio Provinciale

10/07/2010

L'Associazione Donatori Midollo Osseo ha come scopo principale quello di informare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere le leucemie, i linfomi, il mieloma e altre neoplasie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo. Sono molte le persone che ogni anno in Italia necessitano di trapianto, ma purtroppo la compatibilità genetica è un fattore molto raro, che ha maggiori probabilità di esistere tra consanguinei. Per coloro che non hanno un donatore consanguineo, la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è dunque legata all'esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche, registrate in una banca dati.

In questo panorama, ADMO svolge un ruolo fondamentale di stimolo e coordinamento: fornisce agli interessati tutte le informazioni sulla donazione del midollo osseo e invia i potenziali donatori ai centri trasfusionali del Servizio Sanitario Nazionale, presso i quali vengono sottoposti alla tipizzazione HLA, che avviene con un semplice prelievo di sangue. I dati vengono poi inviati al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR).

ADMO Provinciale Pisa ha recentemente rinnovato il proprio consiglio che si è riunito per la prima volta nei giorni scorsi presso la clinica Pediatrica dell’Ospedale S.Chiara. Questa la composizione del Nuovo Consiglio: Paolo Ghezzi – (Presidente), Margherita Nardi (vice Presidente), Silvia Fornaciari (Segretario), Lisa di Sacco (Amministratore), Sergio Fenicia,Maria, Luciana Mariotti, Michele Marconcini, Federico Benacquista, Banchini Alessandro, Pannocchia Carlo, Di Sisto Marco, Tiziana del Carlo, D’Elia Alessandra, Pardini Valentina, Lunardi Andrea

ADMO – dice Paolo Ghezzi neo presidente di ADMO Provinciale -  compie nel 2010 i suoi primi 20 anni con risultati di grande rilievo. Oggi i donatori iscritti al registro sono oltre 380.000 contro i poco più di 2500 del primo anno. Sembra un numero significativo ed in parte lo è ma è assolutamente inadeguato rispetto le esigenze. In toscana ci sono circa 22.000 iscritti, equamente suddivisi tra donne ed uomini, pari a circa 12% della popolazione compresa tra i 18 ed i 55 anni. C’è quindi un grande margine di miglioramento soprattutto se si considera che nei prossimi anni il registro potrebbe svuotarsi se non si invertirà la tendenza nelle iscrizioni. Infatti è possibile iscriversi ad ADMO solo con la maggiore età e se non si sono superati i 40 anni. Si viene, poi, automaticamente esclusi dal registro una volta compiuti 55 anni. E’ quello che si prevede potrà accadere nei prossimi anni analizzando il trend delle nuove iscrizioni, in calo, e delle dimissioni dal registro in forte aumento. Nel 2010 saranno 6.800 circa le dimissioni per raggiunto limite di età mentre, con un incremento progressivo anno per anno, arriveranno ad essere 9200 nel 2014 con un incremento nel periodo di quasi il 40%.

Per questo – continua Ghezzi - ADMO ha necessità di un nuovo impulso rivolto all’esterno, di trovare sinergie con altre associazioni, di rivolgersi al mondo giovanile sensibilizzandolo al gesto del dono, di favorire il senso di appartenenza degli iscritti alla propria associazione pur con la concreta possibilità di non essere mai chiamati a donare il proprio midollo. Sono infatti pochissimi coloro che hanno il privilegio di donare il proprio midollo. Nei 20 anni di esistenza del registro solo in 2300 cittadini italiani hanno potuto donare e nel 2009 solo in 168 di cui 63 donatori a favore di pazienti internazionali. E’ significativo sottolineare che se anche il numero di donne iscritte al Registro è superiore al 55%, oltre il 70% di chi viene selezionato per la donazione è maschio. Per via del peso, dei valori dell’emoglobina, dell’immunizzazione legata al numero delle gravidanze.
La prima seduta di consiglio ha evidenziato la necessità di giovani consapevoli e capaci di comprendere come la semplice scelta di diventare donatore di midollo osseo, ed io aggiungo donatore di sangue, rende credibile ed efficace un sistema articolato e complesso come quello della cura dei tumori del sangue. Una realtà che attraverso il trapianto consente di dare forza alle speranze di intere famiglie e di intere comunità e di restituire a bambini e giovani una qualità di vita ottimale.

Chi ha attraversato, anche solo indirettamente, il tunnel della malattia conosce bene la difficoltà psicologica e lo sforzo fisico che caratterizzano il periodo di diagnosi e di cura. E’ dovere di ciascuno contribuire anche con la sola disponibilità al dono di parte di sé a mantenere inalterata la speranza di guarigione attraverso la possibilità del trapianto e del suo supporto trasfusionale. Ed è proprio perché la donazione di sangue è indispensabile per supportare il trapianto che ADMO si prefigge una costante e concreta collaborazione con i donatori di sangue di tutte le Associazioni. I donatori di sangue, infatti, sono già fortemente motivati e proiettati verso il dono e risultano, dall’esperienza maturata in questi 20 anni, i donatori ideali anche di midollo osseo.
L’invito a tutti - conclude Ghezzi - è quello di avvicinarsi alla donazione consapevole di sangue e di midollo diventando un iscritto ADMO. Per ogni informazione sul percorso di iscrizione ad ADMO si può fare riferimento alla segreteria di AVIS Pisa in Piazza Vittorio Emanuele 18 - telefono 050 41 076.

Paolo Ghezzi
Presidente ADMO Provinciale

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