Comunicato della Giunta della Società della Salute della Zona Pisana

05/07/2008

ESECUTIVA L’ESTROMISSIONE DA CITTA’ SOTTILI  DELLE
PERSONE INQUISITE PER LE VIOLENZE DELLO SCORSO GENNAIO

Settimelli: «Decisione sofferta ma necessaria». Intanto proseguono i lavori
per il villaggio di Coltano: inaugurazione entro la fine dell’anno.

PISA – Il primo passo nella riorganizzazione dei servizi e degli interventi per la popolazione Rom residente nel Comune di Pisa è stato compiuto. Una delibera della Società della Salute della Zona Pisana, approvata ieri mattina (giovedì 3 luglio) dalla Giunta dell’ente di via Saragat, infatti, ha recepito l’ordine del giorno con il quale il Consiglio Comunale aveva chiesto l’esclusione dal progetto “Città Sottili” dei nuclei familiari coinvolti negli episodi di violenza del 12 e 13 gennaio scorso. «Il commissariamento del comune capofila e la campagna elettorale non hanno permesso d’intervenire prima –spiega Valentina Settimelli, neo-presidente della Società della Salute-. Abbiamo preso una decisione sofferta, perché prodotta dal tradimento del patto sociale sotteso al programma da parte di alcune persone che vi erano inserite, ma necessaria per l’efficacia dell’intervento stesso, seriamente compromesso da episodi di tale gravità, e per una questione di equità nei confronti di coloro che, invece, hanno tenuto fede agli impegni».
Dal punto di vista operativo, la diversità delle singole posizioni delle persone coinvolte ha reso necessaria la predisposizione di due differenti tipi di procedure:
• lo sgombero per coloro che vivono in immobili di proprietà comunale;
• l’esclusione dai benefici derivanti dal progetto e l’allontanamento, eventualmente anche mediante procedura di sfratto, per quelli che, invece, vivono in appartamenti privati reperiti dalla SdS con i fondi europei per le politiche d’integrazione degli immigrati
L’iter amministrativo è stata affidato ai servizi sociali della Usl 5, in qualità di soggetto gestore del progetto.

Ma SdS, Comune di Pisa e Usl5  sono al lavoro anche sul altri fronti del “capitolo Rom”: «L’impegno per l’integrazione di questa popolazione non è assolutamente in discussione –dice Settimelli-. Anzi, entro la fine dell’anno contiamo d’inaugurare anche il nuovo villaggio di Coltano, un intervento decisivo nella prospettiva del superamento della politica dei campi, che consentirà anche di far scendere i Rom che vivono in quell’area a non più di 90 persone, tre volte in meno rispetto alle 250 di quattro anni fa».
Nel frattempo tecnici e operatori stanno lavorando alla revisione del regolamento di “Città Sottili”, un lavoro che sarà sicuramente ultimato prima dell’inaugurazione delle 17 abitazioni di Coltano: l’obiettivo è quello di rendere più stringenti i meccanismi d’ingresso e uscita dal progetto.

 

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